Archives

0 comments

L’abito da sposa è sicuramente uno degli aspetti del matrimonio che esalta e preoccupa di più una sposa che si avvicina a questo grande passo. Chi da piccola non ha mai fantasticato sul suo abito da sposa? Corto, lungo, principesco, romantico, colorato, bianco… Di tutto e di più. In effetti oggigiorno è proprio così, esiste un abito per ciascun desiderio e volontà, per ciascuna donna.

In questo articolo non vogliamo parlarvi delle diverse tipologie di abiti da sposa, di cui abbiamo già dedicato un articolo apposito, ma unicamente del colore e di cosa può comportare questa scelta. Partiamo dal colore per eccellenza: il bianco. Unico colore permesso in chiesa inizialmente e per lungo tempo, sicuramente è il colore di preferenza per i matrimoni che si svolgono in chiesa. Attenzione che non esiste solo il bianco ma anche le sue diverse sfumature: crema, ghiaccio, avorio e via dicendo…

Come capire qual’è l’abito giusto? La risposta è solo una: provando!

E’ inevitabile testare e provare qualche abito così da capire innanzitutto il modello ma in secondo luogo anche il colore. Vi staranno meglio le tonalità piuttosto calde come la crema oppure più acide e fredde come il ghiaccio? I colori che non siano il bianco sono invece piuttosto indicati per matrimoni più originali o con rito civile.

Negli ultimi anni certamente l’abito da sposa colorato è diventato un trend che si sta velocemente affermando, soprattutto fra le spose più giovani e originali che vogliono lasciare un segno distintivo. La tonalità d’eccellenza, ancora oggi, però rimane il bianco.

Se siete totalmente indecise su come unire i due colori e soprattutto siete molto in dubbio su cosa scegliere, vi consigliamo di provare con gli accessori… Potreste voler scegliere un abito dalle tonalità sul bianco ma unire degli accessori di un altro colore che vi facciano sentire più a proprio agio. Basta anche un dettaglio del vestito talvolta: un fiocco, un’organza, un ricamo…

Vediamo insieme i colori e i loro significati:

  • Bianco: colore della tradizione, della purezza. E’ la scelta tradizionale, per tutte le donne che hanno sempre sognato di sposarsi nel classico abito nuziale bianco.
  • Azzurro: capita saltuariamente di vedere abiti da sposa totalmente azzurri ma non è un colore così banale anzi può dare davvero delle soddisfazioni soprattutto con gli abiti più semplici. Simbolo di lealtà e di sincerità, l’azzurro viene spesso abbinato a spose essenziali ma che desiderano distinguersi dalla massa con gusto, quelle spose che non vogliono l’abito principesco ma vogliono lasciare il segno con una scelta particolare.
  • Verde: il verde permette di scegliere fra tantissime diverse nuance, dal colore smeraldo al verde acido. C’è un possibile verde per tutte! E’ sicuramente una scelta originale e talvolta anche piuttosto azzardata anche se il verde simboleggia in verità la timidezza.
  • Rosso: raramente visto sulle spose in Italia, è simbolo d’eccellenza per i matrimoni in Cina. Rappresenta l’amore e la passione più pura.

Esistono poi molte altre tonalità più neutre come il colore rosa, l’avorio, l’ecrù. Ottimo compromesso, da sempre, per quelle spose che non vogliono protendere per la classicità del bianco ma che non vogliono osare con un altro colore e preferiscono rimanere sulle tonalità più vicine proprio a quelle del bianco. 

In conclusione, la domanda principale resta: Come scegliere? La risposta non può essere che testare, provare e scegliere non partendo con una idea subito precisa e tassativa ma osando, almeno durante le prove d’abito. E’ fondamentale infatti darsi la possibilità di scegliere solo dopo aver provato e dopo aver dissipato tutti i dubbi. Vi immaginate se optate per scegliere un abito bianco senza esservi date la possibilità di provare altri colori e rimanete con un tarlo nella testa proprio per questo? Assolutamente no. Datevi la possibilità di sperimentare, scegliendo solo alla fine del processo i colori che più vi rappresentano, quelli che vi fanno stare meglio. Quelli che vi fanno sentire ed essere speciali, anche solo per un giorno, ma per il giorno più importante della vostra vita.

0 comments

Per un matrimonio davvero da favola (o meglio da telefilm, per essere più al passo con i tempi) i paggetti e le damigelle sono un elemento fondamentale. Perché? Innanzitutto danno un senso alla scenografia e regalano un momento di buon umore e di armonia legata proprio al matrimonio, grazie anche alla spensieratezza e ingenuità classica dei bambini. Già dall’antichità i paggetti e le damigelle esistevano in quanto, da racconti fino ad oggi pervenuti, si racconta che accompagnavano la sposa sostenendo delle fiaccole accese e intonando degli inni di buona fortuna e buon auspicio, classici delle nozze. La componente infantile porta dunque quella ventata di purezza che funge da buona promessa per un matrimonio prosperoso e felice.

Non sempre i matrimoni presentano paggetti e damigelle. Non è ovviamente indispensabile averli, ma potreste essere nella situazione che vostri amici o parenti vi propongano i rispettivi figli per suggellare un giorno per voi così importante. Motivo di orgoglio e di importanza per loro, per essere parte del giorno più bello della vostra vita.

Qual è il ruolo della damigella? Già da alcuni scritti e racconti antichi la damigella era rappresentata da una bambina, dall’età variabile ma di solito mai più grande dei 6/7 anni, il cui compito era quello di spargere petali di fiori al passaggio della sposa.

Qual è il ruolo dei paggetti? L’incarico ufficiale dei bambini, di età anch’essa variabile quanto quella delle damigelle, per la tradizione, era quello di portare il cuscino con le fedi.

Queste due “ferree” regole, con il passare del tempo e il modernizzarsi degli usi, sono diventate oggigiorno più labili pur mantenendo inalterato il senso e la bellezza dei paggetti e delle damigelle. Ancora oggi sono due bambini, di età molto più variabile rispetto al passato, spesso figli di amici o di familiari. Da non escludere che i paggetti e le damigelle possono essere i propri figli che, in questo caso, si siederanno facilmente e spontaneamente vicino proprio ai futuri sposi in quanto non si sta celebrando solo l’unione della coppia ma già l’unione di una famiglia. In questo caso l’unione di mamma e papà che diventano una famiglia “a tutti gli effetti” in un rito ufficiale.

Da non sottovalutare l’età dei bambini: non scegliere mai bambini troppo piccoli a cui affidare questi compiti. Potrebbero sentire troppo la competizione e la difficoltà di quanto si troveranno ad affrontare. Dovrete conoscere bene i bambini in questione ed affidare il ruolo a quelli che vi sembrano più inclini a non scoraggiarsi nel caso ci sia qualche piccolo imprevisto.

Dopo aver presentato chi sono i paggetti e le damigelle vediamo alcuni piccoli ma utili consigli, sia comportamentali sia dal punto di vista dell’abbigliamento, da cui attingere:

  1. Fare le prove nel corridoio di casa propria: un bambino facilmente si potrà emozionare o sentirsi spaesato davanti ad innumerevoli occhi che lo guarderanno. Per questo è meglio spiegarli già con settimane d’anticipo quello che dovrà fare, facendo delle prove di percorso nel corridoio di casa propria. In questo modo il bambino non dovrà far altro che ripetere quanto già appreso.
  2. Trasformare la sfida in un gioco: per un bambino giocare è fondamentale, per questo sarà importante spiegargli il suo ruolo in maniera molto attenta, divertente ma puntuale. Non caricate di troppa pressione un bambino, otterrete solo l’effetto contrario. Cercate invece di avvicinare il bambino al suo ruolo come se fosse un gioco. Di responsabilizzarlo, giocando.
  3. Predisponete degli spazi per loro. I bambini dopo aver svolto egregiamente il loro ruolo di portatori di fedi, di spargitori di petali o altro ancora, dovranno sapere esattamente dove andare. Volete evitare che il bambino scappi in lacrime alla ricerca della propria madre, vero? Ecco, per questo vi consigliamo di predisporre già dei banchi, delle sedie, una zona di comfort per loro, in modo tale che sappiano esattamente dove stare.
  4. Non sono permessi ritardi! Avvisate i genitori di partire per tempo, di considerare i tempi per i capricci, di pensare a tutto ciò che può essere prevedibile. L’ultima ad arrivare, e a cui è permesso di far ritardo, deve essere la sposa.
  5. Chi sceglie il look per damigelle e paggetti? Non esiste una regola universale. Parlate con i loro genitori e trovate la giusta via di mezzo. Se volete fare un regalo unico e memorabile per i bimbi occupatevi voi del total look, in accordo naturalmente con i genitori. Altrimenti basterà un piccolo ma significativo accessorio: dal cravattino alle scarpe, dal cappellino alla borsetta. Indispensabile che l’outfit dei bambini sia legato a quello degli sposi… Non si potranno svelare troppo prima gli abiti degli sposi ma quanto meno rendere gli sposi partecipi sarà giusto e premierà poi a livello di outfit globale. L’album fotografico e i video ringrazieranno.

Come sempre non esiste la soluzione per tutti. Cercate solo di essere spontanei ma di prevedere anche le reazioni di un bambino, che indubbiamente si troverà in una situazione per lui nuova.

0 comments

Dopo aver approfondito lo stile che caratterizza gli abiti da sposa 2019 passiamo al sesso maschile. Come sarà la moda degli abiti da sposo 2019? Da sempre l’attenzione è concentrata sulla parte femminile della coppia: sarà perché gli abiti da sposa lasciano adito a maggiori fantasie e possibilità, sarà perché l’uomo di solito ha meno chance di sbagliare l’abito… Una serie di fattori influenzano la credenza che la scelta dell’abito da sposo sia semplice, rispetto a quella di una donna. Ma è vero?

Quello che possiamo dire è che l’uomo sta diventando sempre più raffinato e soprattutto consapevole. Consapevole di voler scegliere un abito che lo soddisfi totalmente e soprattutto metta in luce le sue doti fisiche ma anche le sue volontà e desideri in termine di Look. Abbiamo visto che uno dei “must” del 2019 sembra essere quello di osare, sempre con classe e stile, ma provare qualcosa di nuovo: dalle tute-pantalone ai mini-abiti. E l’uomo? Come si vestirà al suo matrimonio?

Iniziamo dal colore. Il Grigio. Il 2019 sembra essere il colore del grigio. Da sempre colore tenuto un po’ in sordina, perché non abbastanza elegante e classico come il nero ma neanche audace come le tonalità di blu, il grigio non è mai stato un colore top. Dalle proposte della moda abiti da sposo 2019 sembra invece che le nuance di grigi vadano per la maggiore. Oltre al colore anche il taglio dell’abito sembra ritornare alle origini: niente scelte stilistiche audaci ma sembra di ritornare al concetto di linee essenziali. Deve essere un abito classico ed elegante, con la tonalità giusta di colore… In molti casi si consiglia di valutare per l’appunto il grigio. Gli smoking continuano ad avere un loro perché anche se la linea guida sembra essere quella di allontanarsi dal singolo stile ma privilegiare una scelta stilistica: basta eccessi.

Importante scegliere anche il tessuto giusto. Privilegiare sempre se possibile tessuti naturali rispetto a quelli sintetici e adattare l’abito in base alla stagione. Sempre un po’ lasciata in secondo piano perché non ritenuta all’altezza, la lana potrebbe invece riservare delle piacevoli sorprese.

Grigio sì ma anche altri colori sono possibili e graditi… un esempio classico è il blu che va dalla tonalità scura del blu notte a quella più chiara del blu pastello. Quest’anno si tenderà a privilegiare una scelta di colore più scura, proprio perché ritenuta più pulita ed elegante. Negli scorsi anni la moda abiti da sposo ha osato molto puntando su nuance accattivanti ma anche eccessive secondo molti, dal blu elettrico all’azzurro acceso. Nel 2019 l’aspetto del colore incide moltissimo: non sono vietate le tonalità chiare, anzi, il grigio si adatta molto bene in questo, ma tutto deve essere ponderato e pesato a dovere. Il consiglio è quello di provare colori diversi, modelli e tagli diversi e mettersi in discussione davanti allo specchio.

A differenza delle molte alternative che propone la scelta di un abito da sposa, per l’uomo i dress code possibili sono solo una manciata: abito a tre pezzi, smoking o in alternativa frac, tight e mezzo tight. Il tight è diventato in breve tempo l’abito da sposo per eccellenza: giacca monopetto, bottone frontale e pantaloni senza risvolti. Nel mezzo tight la giacca diventa più moderna e casual e meno classica: non presenta una coda ma diventa corta.

Lo smoking si indossa solitamente solo con cerimonia serale ed è permesso in due colori: nero o blu notte. Negli abiti da sposo, il Frac si differenzia per due code lunghe fino al retro del ginocchio ed è solitamente l’abito dei direttori d’orchestra. L’abito a tre pezzi è il completo classico con giacca, gilet e pantaloni.  Le stoffe utilizzate possono essere molteplici: dalle più classiche ai materiali lucidi e satinati, il tutto di prima qualità. Indipendentemente dalla moda, si consiglia di tenere sempre in considerazione la propria corporatura dopodiché effettuare delle prove.